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venerdì, 18 gennaio 2008

DUSKO GOJKOVIC “SLAVIC MOOD”

Strange Mood

 Questo è un periodo un po’ strano per me, uno di quei periodi in cui la vita è assordante e la realtà sembra un paesaggio misterioso e irriconoscibile, dove tutti intorno a me parlano ma io non comprendo nessuno.


.
.
francy Boland
 Dusko Goykovich(flugelhorn) & Electrola Studio Orchester GER
‘a munnezza che ho visto nelle strade di Napoli,
 sembra un prato fiorito in confronto
alla puzza di carogna che emana tutto quello che c’è nascosto dietro…
 
Allora parlo poco, non incontro gente e non scrivo molto,
 ma la musica c’è sempre,
perché il volume alto non disturba se c’è armonia,
perché preferisco i paesaggi sconosciuti a quelli che non riconosco più,
perché Lei parla la lingua universale,
composta di umori e sensazioni,
che arriva direttamente al cuore.
 
dusko-bigAscolto cose diverse in questi periodi,
distanti tra loro mille di quelle unità di misura inventate dall’uomo per ingabbiare lo spazio:
 
Don Cherry,
per la magia dei paesaggi sonori.
.
Cristina Donà,
per la pelle liscia delle sue parole.
.
Coltrane, da “A Love Supreme” in poi,
per godere della luce delle stelle, nel buio del cosmo.
.
Fela Anikulapo Kuti,  
per la gioia e la sana,
giusta rabbia.
.
Nils Petter Molvaer,
per i suoi soffi elettronici e siderali.
.
Luca Flores,
per sentire dove si può arrivare.
 
E poi Dusko Gojkovic,
nel disco che state ascoltando.
.
slavic mood
 
Slavic Mood, registrato il 24/25 ottobre 1974 a Roma, per l’etichetta VISTA,
una sussidiaria della RCA che nella sua breve esistenza ha licenziato soltanto otto LP nel maggio del ’75.
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DuskoGojkovic-LBL
 
Pochi ma buoni:
 
Mario Schiano/Marcello Melis “Perdas de fogu” TPL1-1082
Steve Lacy “Flakes” TPL1-1097
Patrizia Scascitelli “Ballata” TPL1-1113
Maurizio Giammarco / Andrea Centazzo “Davanti e oltre la soglia” TPL1-1114
Dusko Gojkovic “Slavic Mood” TPL1-1115
Enrico Rava “Pupa o crisalide” TPL1-1116
Mario Schiano “Partenza di Pulcinella per la luna” TPL1-1117
Gato Barbieri/Luis Enriquez Bacalov “Desbandes” TPL1-1149
 
samba tziganeDusko Gojkovic, trombettista e compositore,
è nato nel 1931 a Jajce in Bosnia, e già all'età di diciotto anni suonava nella Radio Big Band di Belgrado ed era considerato un vero talento. La sua prima incisione su disco risale al 1956 con i FRANKFURT ALL STARS [1] e l’ultima, per ora, è Samba Tzigane [2] uscito nel 2006 per la tedesca Enja.
 
.
Belgrade Blues
Quarant’anni di grande musica,
ed infinite collaborazioni con i più importanti musicisti del panorama jazz mondiale, da Maynard Ferguson [3], Woody Herman [4] ,
Kenny Clarke [5], Mal Waldron  [6], Francy Boland [7] , la Clarke-Boland Big Band [8] , The European All Star [9] e molti altri.
 .
Collette-The-MJazz-vol5
.
In Italia ha inciso molto,
 già dal 1961 nel disco “The Polyhedric Buddy Collette” [10] con Renato Sellani (p), Franco Cerri (b) e Jimmy Pratt (ds) oltre al sassofonista titolare.
 .
.
cuppini quintet
.
Con il grande Gil Cuppini Quintet [11] con Barney Willen (ts), George Gruntz (p) e K.T.Geier (bass) e,
sempre con lo stesso Cuppini,
 GILCUPPINIsofstroke"Sof' Stroke" [12] in Big Band con
Alberto Corvini, Emilio Soana, Oscar Valdambrini (tp); Dusko Gojkovic (tp, flh, arr); Mario Pezzotta, Dino Piana, (tb); Glauco Masetti (as); Gianni Basso, Eraldo Volonte (ts); Sergio Rigon (bars, fl); Ettore Righello (p);
Giorgio Azzolini (b) tra gli altri, oltre al batterista titolare.
 
.
Poi, nel 1972 incide a proprio nome insieme al trombonista Slide Hampton
per la romana HORO di Aldo Sinesio, nella serie Jazz a Confronto, il n°18 [13]
con Gianni Basso, Sal Nistico (ts) e Sergio Rigon (bar. s) tra gli altri.
Horo18 Hampton-Goykovic
 
Due anni dopo incide l’album che state ascoltando,
un capolavoro [14] con Vince Benedetti (p) ,
Ben Tompson (sop. s, ten. s.), Joe Nay (bass),
 Andy Scherrer (drums).
 
(...)
Quando metto questo disco,
semplicemente chiudo gli occhi.
 
Per un po’ le brutte immagini se ne vanno,
anche se la puzza rimane.
 
 
 
 
 


[1] "Vier Temperamente" Brunswick 10 059 EPB, Germany
[2]Samba Tzigane” - 2006, ENJA, ENJ 9489
[3] THE NEW SOUND OF MAYNARD FERGUSON - 1964, Cameo C-1046
[4] The Swinging Herman Herd - Recorded Live" - 1964, at "Harrah's Club", Nevada – Philips PHM 200 131
[5] Dusko Gojkovic - Kenny Clarke International Jazz Octet – 1961 Radio-Televizija Beograd  RTB LP 403 Yugoslavia
[6]SWINGING MACEDONIA” - 1966  Philips Studio Cologne - Re-issues 1988 by Enja 4048, Germany
[7] "Fellini 712" – 1968 Germany MPS BASF CRM 691
[8] "All Blues" - 1969 Koln, Germany MPS BASFCRM 747
[9]Meeting 1961” - Telefunken (SLE 14206-P) con Franco Cerri.
[10] STELLA LPS 6108, Italy 1961
[11] “What’s New ?” Italy 1961 - Meazzi MLP-04012 – Re-issues on CD by Right Tempo Classics RTCL 811CD
[12] 1968, Live at "Universal Club Marina di Carrara", Italy - Meazzi MLPS 04048
[13] SLIDE HAMPTON & DUSKO GOJKOVIC - January 25, 1972 Rome, Italy Horo HLL 101-18
[14] SLAVIC MOODVista TPL1-1115 , Italy – Re-issued on CD by RCA Victor, Germany 2006


giovedì, 03 gennaio 2008

TROVAJOLI GEZZITAL

 Il Jazz nella Musica di armando trovajoli

 

 

Matrimonio_All
Non vi siete sentiti liberati e nudi di fronte a Voi stessi,
quando Filomena Marturano si è tolta il cappello/maschera e lo ha gettato via in “Matrimonio all’italiana” [1] film di Vittorio De Sica del 1964?
Conoscete quella sensazione agrodolce di malinconia e di feroce ironia che caratterizza “C’eravamo tanto amati” [2] film di Ettore Scola?
Avete mai vissuto una storia più fragile, amara e solitaria - eppure bella come solo una struggente melodia sa essere - del capitano Fausto G. interpretato da uno splendido Gassman in “Profumo di Donna” [3], film di Dino Risi del 1974??

Cprofumo di donna 45

 






La musica che accompagna, descrive, sottolinea i sentimenti e le emozioni di questi film, è opera del Maestro Armando Trovajoli, che ha attraversato la Storia del cinema italiano   - e quindi del costume di questo paese - commentando più di trecento film con l’arte dei suoi suoni.

 
Il suo “ingresso” nel mondo del cinema è legato ad un Baion,
quel El Negro Zumbon cantato da Flo Sandons e interpretato da Silvana Mangano nel film “Anna” di Alberto Lattuada del 1951, che avete appena visto.
 
Gente di Roma
Da quel "pezzettino stupido" - come dice il Maestro - alla colonna sonora di “Gente di Roma” [4], delicato e commovente ritratto della sua amata città, uscito nel 2003 per la regia del suo amico Ettore Scola,
 è un susseguirsi di capolavori, premi e riconoscimenti, giustamente in tutto il mondo.
A questo recente lavoro del maestro collaborano tra gli altri :
Cicci Santucci (tp), Danilo Rea (p), Enzo Pietropaoli (bass) e Roberto Gatto (drums), alcuni tra i migliori musicisti Jazz del nostro paese.
 
E non è un caso che Trovajoli creda ancora nel jazz,
perché è stato il suo primo amore.
.
Armando Trovajoli
 
 Ovviamente unito ad una preparazione classica (nel 1948 si diploma in pianoforte a pieni voti al Conservatorio di S. Cecilia, con il Maestro Libero Barni) e ad una vasta cultura musicale, che gli permette di esprimersi in diversi ambiti e di non fare distinzioni tra musiche colte o popolari.
 
Già nel 1935 troviamo il giovane Armando nel gruppo di Carlo Minari (v)
con il grande trombettista Gaetano Gimelli.
Poi nel ’37, è al piano nell’orchestra di Rocco Grasso,
che stava “scrivendo” le pagine del nostro jazz degli albori suonando
- alternandosi con il fratello Alfio al violino e alla chitarra -
nello stile del Quintetto Hot Club de France di Stéphane Grappelli e
 Django Reinhardt, senza aver mai ascoltato la loro musica.
Nel 1939 Armando Trovajoli suona con l’orchestra di Sesto Carlini (alto, cl).
 
Ma l’amore per il jazz, il Maestro lo esprime anche con piccole formazioni.
.
Armando Trovajoli
.
Nel 1949, invitato da Charles Delouné,
Trovajoli rappresenta il jazz italiano al Festival di Parigi,
con Gorni Kramer al basso e Gilberto “Gil” Cuppini alla batteria.
Lì, nella Sale Playel, la musica Jazz americana si presentava sul prestigioso palcoscenico europeo, e Lui si trovò a suonare prima di Miles Davis e dopo Charlie Parker.
 
Trovajoli Kiss meDa quell’anno iniziò una serie di incisioni jazz a suo nome.
 
Mi piace ricordare quelle in Trio con Franco Cerri (bass) e Paolo Tagliaferri (drums) registrate a Roma il 9 Marzo 1950 per l’etichetta milanese Parlophon,
dal quale è tratta la prima traccia che ascoltate in questo post :
Afternoon Blues.
“La Parlophon non aveva uno studio nella capitale, e le storiche sedute del Marzo 1950 furono effettuate con un’attrezzatura mobile portata da Milano.
Il pianista Umberto Cesari, che incise nella stessa occasione, ricorda che le macchine si guastavano di continuo e loro, ogni volta, ricominciavano da capo [5].
 
Poi ci sono le incisioni raccolte nell’album Musica per i vostri sogni
registrate durante alcune trasmissioni radiofoniche da Lui stesso condotte - sempre nel '50 - in collaborazione con Piero Morgan - aka Piero Piccioni - dove presentava esecuzioni in Trio Jazz (con Roberto Nicolosi bass e Gil Cuppini drums) ed orchestra d'archi, probabilmente il primo tentativo del genere in Italia.
.
BEAT GENERATION
 
La seconda traccia che state ascoltando, BLUES
è una rara registrazione della grande orchestra jazz,
costituita e diretta da Armando Trovajoli negli studi romani della RAI,
tra il 1956 ed il ‘58.
Di quell’importante organico ci resta una sola testimonianza su disco:
“The Beat Generation” registrato in stereofonia a Roma e prodotto in edizione di gran pregio dalla Rca  con i migliori solisti del Jazz italiano di quei tempi:
Oscar Valdambrini, Nini Rosso, Nino Culasso (tp), Dino Piana (pst trne), Mario Pezzotta (trne’s), Attilio Donadio (alto s), Gianni Basso (ten.s), Gino Marinacci (bar. s, fl), Armando Trovajoli (p), Enzo Grillini (g), Berto Pisano (bass) Sergio Conti (drums), tra gli altri.
Agli arrangiamenti parteciparono Trovajoli stesso,
Bill Smith (clarinettista di Dave Brubeck) e Bill Russo.
.
Trovajoli-session
 
Un’impresa questa, che voleva raccogliere i massimi esponenti del jazz italiano ed allinearli alle più avanzate esperienze americane - nello stesso anno Stan Kenton varava la sua orchestra mellofonica e Gil Evans registrava con la sua nuova orchestra il disco “Out of the Cool” per la Impulse –
 
In questa traccia senza tema, su un semplice giro di blues variamente armonizzato nel corso di otto chorus, il sax alto di Attilio Donadio impersona la soggettività del narratore che si addentra nella notte, attraversando luci e silenzi, lampi ed esplosioni, carezze e coltellate, in un clima di lancinante tensione… [6]
.
Trovajoli at Capannina
 
Poi il Maestro registra “Magic Moments alla Capannina” [7]
in quartetto e con orchestra d’archi.
In questo disco alla voce c’è Miranda Martino, che traghetta il lavoro nell’ambito della musica leggera, ma nei brani “Lady” e “Corner” dove troviamo Trovajoli al pianoforte accompagnato dalla ritmica, ascoltiamo veramente del jazz di classe e si preannunciano le intenzioni.
.
Armando Trovajoli Softly
 
Il 1959 è l’anno in cui il jazz avvolge completamente la musica del Maestro.
Questo è documentato nell’album “Softly” , [8]
e in quello che per me è fondamentale per classificare Trovajoli
tra i più grandi jazzisti italiani e di tutti i tempi.
 
.
TROVAJOLI JAZZ PIANO[9]
inciso nella primavera del 1959 a Roma per la Rca ,
con Berto “Mr. Metronomus” Pisano (bass), Enzo “the Look” Grillini (g),
Sergio “P.M. the Count” Conti (drums).
.
Trovajoli Jazz Piano
 
Qui c’è il culmine del suo piano Jazz,
personale ed elegante, di raffinata essenza, leggero e senza fronzoli.
 
Una pietra miliare dell’interpretazione di grandi standard jazz,
eseguiti con una delicatezza che non vuole sopraffare,
con un tocco lieve, come un soffio che descrive e colora i diversi stati d’animo,
con tecnica sbalorditiva e sano swing.
dal quale è tratta la terza traccia di questa playlist:
Get Me to the Church on Time.Trovajoli-Magic Moments
 
Una vera dichiarazione di intenti,
con un senso dello swing ostinato e vitale, sostenuto da una ritmica pulsante.
 
E pensate che il Maestro,
considerato dagli “addetti ai lavori” uno dei nostri migliori jazzisti,
 era schivo, quasi bloccato nel suo pudore,
 insicuro del significato e del valore delle sue esecuzioni al piano…
 
Un segno di grande modestia che è solo dei geni,
e degli uomini veri.
 
Un dubitare per continuare a ricercare.
 
Trovajoli round
 
Come il senso di magica incertezza che Trovajoli riesce
a ricreare in Round Midnight 
un capolavoro del Jazz, inciso nello stesso disco.
Apre la traccia il contrabbasso, che annuncia la cadenza.
 
Poi parte la melodia al piano, suonata in modo chiaro, essenziale,
con la mano destra che “scandisce” le note per esaltarle e
le lega insieme per farle scendere giù,
nella profondità dell’animo umano.
Trovajoli Sremo61
La ritmica colora appena le ombre,
ed il pianoforte sembra stare appena un attimo dietro nel tempo,
creando una sensazione sospesa, come di nebbia azzurrina.
 
Il Maestro suona questa traccia con un approccio classico.
 
Se, per assurdo togliessimo la ritmica, potrebbe sembrare un preludio di Chopin e, nell’esprimere questo suo senso di classicità Trovajoli sceglie
uno degli autori più moderni del jazz di tutti i tempi, l’imprevedibile,
spigoloso,
sghembo,
stupefacente,
Blue mOnk!
 
Ancora una sentita dedica d’amore per il jazz.
.
Trovajoli Gershwin 1 
Poi, nel 1962 i tre album dedicati a Gershwin, [10]
l’anno dopo il musical “Rugantino” [11] e,
sempre nel 1963 la splendida colonna sonora di “Ieri, oggi, domani” [12] ,
il commento sonoro al film “7 uomini d’oro” [13] del ’65
hanno portato la musica di Trovajoli in ambienti più vasti e,
forse non catalogabili come “in” jazz.
 
.
Ma, come dice il Maestro
“quando il jazz ti è entrato nel sangue si manifesta in ogni evento musicale”
 
L’ultima traccia che ascoltate è del 1974,  [14]
 resta sempre un certo profumo di Jazz.
 

Grazie Maestro!

 

 


Bibliografia:

Armando Trovajoli di Maurizio Baroni - Marco D'Ubaldo - MEDIANE Libri, June 2007

Armando Trovajoli


[1]  RCA Records JBPM45-3297 
[2]  Duse ELP 54
[3]  CAM AMP 147
[4] CAM 513879-2
[5] Note di Marcello Piras al disco fuori commercio “italian jazz graffiti” MJP 1064 – agosto 1988.
[6] Dal testo di Salvatore G. Biamonte
[7] RCA IT LPM 10028
[8] RCA IT LPM 10064
[9] RCA IT LPM 10049
[10] Gershwin-Trovajoli, volume 1 RCA PML 10336, vol. 2 PML 10337, vol. 3 PML 10338.
[11] CAM LP Gennaio 1963 - CMS 30-051
[12] CAM LP – CMS 30-076
[13] CAM 2LP – CDR 33-1
[14] Profumo di Donna – Tromba solista Oscar Valdambrini