Jazz from Italy

A blog on the Jazz, seen, played and recorded in Italy

CHI SONO

Utente: jazzfromitaly
Il Jazz ti insegna la libertà o non ti insegna nulla.

CONFLITTO DI INTERESSI & LIBERTA' DI INFORMAZIONE

Free Blogger

CENTRO NAZIONALE STUDI SUL JAZZ

Da oggi è possibile sfogliare on line le annate 1945 e 1946 della storica rivista Musica Jazz

JAZZ COMMUNITY

Questo piccolo spazio sui blog italiani a tema jazzistico nasce con l'intento di accomunare, e se possibile, contribuire ad una migliore conoscenza e diffusione della musica Jazz.

NUNZIO ROTONDO

Il Blog di Nunzio Rotondo

NOTE DISSONANTI

Appunti di Musica

BORGUEZ

Panoptikum

RUMINAZIONI

Il Blog di Sergio Pasquandrea

My Vinyl cOOllection

MY JAZZ's BOOKS

T. P. AFRICA

Ritmi e armonie a sud del sahara

Tutti i mercoledì dalle 23:35 alle 24:30 T.P. AFRICA È ON AIR su Radio Popolare Roma, FM 103.3 - Ascoltala quì in streaming.

RADIOPELLENERA

on line now great jazz, funk, soul, latin, brazilian beat... and more!

ASSOCIAZIONE MASSIMO URBANI

Leggi il Blog

SOUND CONTEST

Musica e altri linguaggi

DRIVE MAGAZINE

Musica, Cinema & Fumetti

A PROPOSITO DI JAZZ

di e con Gerlando Gatto

jazzfromitaly on MySpace

FABULOUS JAZZ TIME

A Great Jazz Collection

LEGÀMI PROFONDI

Qui trovate gli spazi che più frequento ed amo, le immagini che mi creano emozioni, le Storie che vivo più intensamente.

DIANA DEBORA's ART

natura viva, con anima

REE BEE's ART

Maurizio Ribichini ed il suo blog

NIKOZ's ART

NIKOZ BALBOA's BLOG

GIPI's ART

Storie, disegni e appunti

MANUEL DE CARLI's ART

Fumetti, Illustrazioni, Disegni e Sorrisi

/PEZZI/

un contenitore di Storie, o frammenti di queste

iNFO

Questo blog e' un prodotto amatoriale e non editoriale, ai sensi della legge n. 62 del 7 marzo 2001 – pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 67 del 21 marzo 2001. Lo stesso, non ha nessuna finalità di lucro. Premesso che tutto il materiale pubblicato su Internet e' di dominio pubblico, si specifica che le opere qui citate, i filmati, le immagini e i sample audio, sono parzialmente pubblicate al solo scopo divulgativo, documentario, illustrativo e culturale, in ottemperanza all'articolo 70, comma 1 e 1-bis, della legge 633 sul diritto d'autore. L'articolo 70, comma 1 recita: " Il riassunto, la citazione o la riproduzione di brani o di parti di opera e la loro comunicazione al pubblico sono liberi se effettuati per uso di critica o di discussione, nei limiti giustificati da tali fini e purché non costituiscano concorrenza all'utilizzazione economica dell'opera; se effettuati a fini di insegnamento o di ricerca scientifica l'utilizzo deve inoltre avvenire per finalità illustrative e per fini non commerciali." Il comma 1-bis recita: " È consentita la libera pubblicazione attraverso la rete internet, a titolo gratuito, di immagini e musiche a bassa risoluzione o degradate, per uso didattico o scientifico e solo nel caso in cui tale utilizzo non sia a scopo di lucro. Con decreto del Ministro per i beni e le attività culturali, sentiti il Ministro della pubblica istruzione e il Ministro dell’università e della ricerca, previo parere delle Commissioni parlamentari competenti, sono definiti i limiti all’uso didattico o scientifico di cui al presente comma." Gli autori o eventuali proprietari del copyright sul materiale qui illustrato, che vedessero lesi i propri diritti, possono richiederne l'eventuale rimozione inviando una mail all’autore del blog.

Bottoni

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading* volte
Geo Visitors Map

Music

Jazz Blogs - BlogCatalog Blog Directory

Sottoscrivi con Bloglines

Blog360gradi - L’aggregatore di notizie a 360° provenienti dal mondo dei blog!

Music blogs

TopOfBlogs

Directory of Music Blogs

Top 100 Blog

Music Blogs - Blog Top Sites

Iscritto su Aggregatore.com

sabato, 26 aprile 2008

Piero Umiliani, ragazzo scimmia del Jazz.

Stella Jazz 5et

.

.

15/febbraio/1940 (giovedì)
“…Sono andato a lezione di armonia dal signor Gigino; egli mi ha detto che se mi procuro dei versi e mi viene in mente un motivo potrei, col suo aiuto, comporre qualche canzonetta e poi portarla da un editore e farla pubblicare.
Le prime volte anche gratis e col tempo potrei anche guadagnare;
comporre musica mi piacerebbe e, se riesco, da grande, oltre all'altre mie occupazioni, questa sarebbe quasi un divertimento e mi apporterebbe,
ripeto se riuscissi, un discreto guadagno….” [1]
 
Questo, all’età di quattordici anni, annotava sul suo diario Piero Umiliani,
uno dei più grandi musicisti del ‘900,
uno tra i più celebri compositori di colonne sonore, noto in tutto il mondo,
un pianista elegante e di talento,
un uomo intelligente e modesto.
Un Maestro, insomma.
.
umiliani-trio 1952 
“…a quattordici anni prendevo lezioni di pianoforte classico,
 ma ascoltare sulle frequenze di Radio Londra quella musica, fu un sogno.
Un giorno, in un piccolo negozio  trovai “Hot Duke”, considerato un disco proibito.
All’epoca nessuno conosceva Duke Ellington ed era illegale ascoltare Musica Americana…
Io avevo diciassette anni e crescevo in un paese diviso in due.
A Bologna c’erano i nazisti, mentre a Firenze erano già arrivati gli alleati. Alla fine quando arrivarono le truppe americane a Firenze portarono con se i “V-discs”.
Per noi era una liberazione, in tutti i sensi.
Si suonava a tutte le ore, si poteva cantare la sospirata libertà.
È così che ho scoperto il ritmo e il sound di questa musica…” [2]
.
on concert
.
Con queste poche parole,
Piero Umiliani descrive il suo ingresso nel mondo della musica,
ed il suo amore per il jazz, che mantenne intatto per tutta la vita.
Da subito gli fu riconosciuto il suo talento e la sua professionalità, e già a diciannove anni entrò nell’albo della SIAE. Questo gli diede la possibilità di scrivere nuovi arrangiamenti be-bop su classiche composizioni jazz.
.
Umiliani-Quintet
“… erano spartiti che io pubblicavo con le mie edizioni, le Omega.
Venivano distribuiti in tutta Italia alle varie orchestre, che suonavano nei locali ed io prendevo una percentuale sull’esecuzione…”
In quegli anni suona con varie orchestre, tra cui quella di Pippo Barzizza, del M. Francesco Ferrari (che trasmetteva da Radio Firenze) e con il complesso di Claudio Gambarelli.
Dopo la laurea in giurisprudenza (1949) suona ed incide su iniziativa del Jazz-Hot Club di Milano con gli “Amici del Jazz – A.D.J.” per l’etichetta Durium. [3]
Dalla stessa formazione è tratta “Invenzione”, a firma di Umiliani,
la prima rara traccia che state ascoltando, registrata il 22 ottobre 1952 a Milano con: Oscar Valdambrini (tp), Gianni Basso (ten. s), Piero Umiliani (p), Antonio De Serio (bass), Rodolfo Sonetto (drums).
 
Poi il Maestro si trasferì nella capitale del cinema
“…nel 1952 una mia amica mi presentò Trovajoli che aveva bisogno di una persona per scrivere gli arrangiamenti. Così mi trasferii a Roma, sotto la guida di Armando, con il quale nacque un’amicizia vera…”
dixieland in Naples
Due anni dopo incise il suo primo disco con la RCA,
dal titolo “Dixieland in Naples” [4]
… si trattava di arrangiamenti di tipo dixieland per canzoni napoletane.
 È un disco di cui ancora oggi vado fiero. Piacque molto anche alla RAI, che lo trasmetteva due volte alla settimana. Dopo poco tempo entrai come interno alla RAI, con un quintetto alla Benny Goodman…”
Registrato con Nino Culasso (tp), Giancarlo Becattini (trne), Baldo Maestri (cl) ed altri, questo è un disco particolare, ante-litteram, nel quale Umiliani vestiva di swing classiche canzoni come “funiculì, funiculà” e “munasterio ‘e Santa Chiara”, dove riusciva a donare soffuse luci da ballads a “scalinatella” e “anema e core”.
Un vinile che non ho più, purtroppo, scambiato o perso in chissà quale occasione,
di cui mi è rimasta solo la copertina, ma con dentro un disco della Nuova Compagnia di Canto Popolare.
Forse qualcuno ha pensato che fosse comunque uno scambio equo,
folkloristicamente parlando […]
 
Nel 1954, i fratelli Taviani gli commissionarono le musiche per un loro documentario, nacque così “Piccola Suite americana per quattro ance”,
il suo primo commento musicale per immagini.
.
Piero Umiliani
In quegli anni Umiliani registra molto, e si avvale dei jazzisti più importanti del panorama italiano come:
Giulio Libano (tp), Glauco Masetti (alto s, cl.), Eraldo Volontè (ten. s), Alceo Guatelli (bass), Gilberto Cuppini (drums) per il disco “da Roma a New York”, registrato il 25 marzo 1957 [5]
O ancora, nella primavera del ’58, incide diversi EP [6] con una grossa formazione tratta dall’orchestra radiofonica di Armando Trovajoli con i solisti:
Oscar Valdambrini (tp), Attilio Donadio (alto s), Gianni Basso (ten. s), Berto Pisano (bass), Sergio Conti (drums).
 
Poi, il 21/22/23 giugno del 1958, Umiliani incide la sua musica per un film che darà il via alla cosiddetta commedia all’italiana, la prima colonna sonora che porta il jazz nelle sale cinematografiche italiane.
.
.
“…erano in pochi a suonare il jazz, forse Piccioni in qualche tema.
Il mio primo film fu I Soliti Ignoti di Mario Monicelli, e mi fu chiesta una musica allegra e jazzata. Presi il lavoro molto alla leggera, proposi dei temi che avevo già composto, li feci sentire al regista e in soli quindici giorni avevo pronta la colonna sonora. Il film stentava a trovare una distribuzione e tutto faceva supporre che non avrebbe avuto alcun successo, invece quando uscì fece il botto…”
.
i_soliti_ignoti original
 
Il tema che apre “I Soliti Ignoti”  è “Blues for Gassman”, che qui ascoltate nella sua versione intera, oggi rimasterizzata dalla Easy Tempo, che all’epoca occupava l’intera facciata A del raro EP [7], e che venne utilizzato, in vari spezzoni, a commento di tutta la pellicola.
 “Blues for Gassman”, come per i più celebri standard, è stato ripreso più volte da diverse formazioni, a cominciare dal Quintetto Basso & Valdambrini più Lars Gullin nel 1962. Una versione, più moderna e tirata, ce la offre il Rosario Giuliani Quartet, nell’album “Tension” (SC309) uscito per la Schema Records nel 1999,
e c'è anche una versione  registrata in video di Salvatore Bonafede (p), Rosario Bonaccorso (bass,), Roberto Gatto (drums), registrato a Palermo nel 2006.
.
big_deal on madonna street
Il film “I Soliti Ignoti” uscì all’estero con il titolo di “Big Deal on Madonna Street”,
titolo ispirato dal fatto che l’audace colpo si svolgeva in Via delle Madonne,
dove c’era il Monte di Pietà.
Molte discografie, riportano a questo titolo per la collaborazione tra Piero Umiliani e Chet Baker, ma qui c’è da fare un po’ di chiarezza.
Intanto, basta vedere il film per capire che la magica tromba di Chet,
in questo film non c’è.
Poi ci sono due tra i più importanti testi sul jazz italiano da poter consultare,
tra i primi a compilare una dettagliata discografia delle incisioni jazz fatte nel nostro paese.
Secondo Giuseppe Barazzetta, che nel 1960 segnalò la colonna sonora sul volume “Jazz inciso in Italia” [8], a questa incisione a nome di Piero Umiliani e i suoi solisti, partecipò Gino Marinacci al sax baritono e prob. Berto Pisano al contrabbasso.
Neanche Livio Cerri, che nel 1962 diede alle stampe “Jazz in Microsolco” [9],
cita Baker in questa incisione.
E si che il trombettista di Yale, l’angelo con la tromba, è citato diverse volte nei due i testi, dal momento che la sua prima tournée italiana era stata effettuata all’inizio del ’56 e che, nell’estate del 1959 era tornato nel nostro paese ed aveva inciso molto.
.
In Milan
 
Chet Baker collaborò in molte altre colonne sonore composte da Umiliani.
Il loro primo incontro fu in “Urlatori alla sbarra”,
di Lucio Fulci, uscito il 13 marzo 1960. Un film dove un gruppo di giovani beat, tra cui Mina, Celentano, vogliono organizzare a tutti i costi uno spettacolo musicale.
Chet Baker nel film interpreta la parte di se stesso, nelle vesti de “l’americano”,
un beatnik sempre fatto, che si addormentava dappertutto, con la sua tromba in mano.
La musica di Umiliani, qui insolitamente “leggera” per sostenere i cosiddetti “urlatori”, nelle tracce “Improvvisando in Blues”, “Motorizzazione” e “Furtivamente” si colora di jazz anche grazie alla tromba di Chet Baker.
Film da ricordare, soprattutto, per la scena finale di Chet, che in un parco assolato abbraccia una ragazza cantando in italiano “Arrivederci” di Umberto Bindi e per la partecipazione su pellicola della Modern Jazz Gang (Cicci Santucci, Enzo Scoppa, Antonello Vannucchi, Giorgio Rosciglione e Gegé Munari).
Non per molto altro.
 .
audace colpo dei soliti ignoti
Nello stesso anno ritroviamo i due nel film “L’Audace Colpo dei Soliti Ignoti”, divertente seguito de “I Soliti Ignoti” realizzato il 30 novembre del ‘60 per la regia di Nanny Loy, pubblicato negli USA con il titolo “Fiasco in Milan” ed in Francia come “Hold-up à la milanaise”.
Qui c’è la loro prima importante collaborazione.
La tromba di Chet è fortemente evocativa in “Sentirsi solo”,
crea un’atmosfera di rilassamento in “Relaxin’ with Chet” e subito dopo di “Tensione”, donando un aria swing a tutta la pellicola.
Su tutte c’è il tema, ripreso più volte, de “i soliti ignoti” che nella scena della valigia con gli ottanta milioni riesce a colorare la rocambolesca fuga di un’insolita
“armata piedeamaro” in una perfetta scena da crime story .
.

.

Poi, nel 1962, esce “Smog” film di Franco Rossi, con Annie Girardot ed Enrico Maria Salerno nei panni di un avvocato divorzista, che per ventiquattrore si aggira in una Los Angeles oscura, nostalgica e mostruosa, come non si era mai vista. Qui la collaborazione tra Chet Baker e Piero Umiliani si fa più stretta e complessa.

Smog

“…le difficoltà le creavo io stesso quando mi piaceva veramente il film. Entrava in gioco la passione per il cinema e cosi mi cimentavo a rendere il tema più sofisticato del solito. La storia di questo film mi piaceva molto e la produzione aveva molto denaro da investire. Così ebbi la possibilità di lavorare con una grande orchestra: c’era anche Chet Baker alla tromba. Feci cinque o sei temi con lui, si trovò molto bene a lavorare con me; un grande professionista.”

Al disco partecipa anche Helen Merrill, e nell’orchestra troviamo molti nomi del jazz italiano come:
Nini Rosso, Nino Culasso, Baldo Panfili, Beppe Curraro (tp), Enzo Forte, Ennio Gabbi, Mario Minada (trne), Bill Gilmore (valves trne), Marcello Boschi, Baldo Maestri (alto s), Marcello Cianfanelli, Ivan Vandor (ten. s), Gino marinaci (bar. s), Franco Chiari (vibes), Enzo Grillino (g), Beppe Carta (bass), Roberto Zappulla (drums). Ne nasce una musica jazz, cupa e bellissima, per me il frutto più bello della loro collaborazione.
.
Nel 1964 esce “Intrigo a Los Angeles” [10]
.
Intrigo a Los Angeles
film “fantaspionistico” di Romano Ferrara dove due agenti del F.B.I., sono incaricati di ricercare un professore scomparso misteriosamente dopo la scoperta di un'importante formula contro le radiazioni atomiche. Tra i titoli mi piace ricordare “Tipi sospetti”, “Movimento con swing” e “Jazz Bar”.
In questo disco, i due registrano insieme per l’ultima volta.
 
Quasi tutta la loro musica è stata raccolta, per volere di Umiliani stesso, sul LP “Italian Movies”, uscito nel 1988 per la Liuto Records, poi ristampato in CD grazie alla collaborazione tra la liuto records e la right tempo.
 .
Italian Movies
L’amore ed il rispetto di Piero Umiliani, per il grande trombettista ed amico, è forte:
“Chet Baker era un uomo triste, che provava una gioia enorme quando suonava: era eternamente in bilico tra l’inferno della droga ed il paradiso della sua musica. Quando lo incontrai per la prima volta, Chet si dimostrò molto dolce e, dopo aver passato un po’ di tempo in prigione a Volterra, iniziò a parlare in italiano. L’ultima volta che l’ho visto era un piccolo vecchietto rilassato. Mi disse «caro Maestro…». Gli risposi ridendo che se io ero un maestro Lui sarebbe stato molto di più. Sono lusingato dalla nostra collaborazione. Io gli ho dato tre note e Chet ne ha tirato fuori qualcosa di bello: l’idea era mia, ma la creatività tutta sua.” [11]
 
Ma torniamo alla musica del Maestro.
.
 Italian Jazz of 50 roaring
“Bach’s Idea”, viene incisa dal Quintetto Piero Umiliani sul disco “Italian Jazz of Roaring Fifties” [12], un LP che raccoglie dodici incisioni italiane registrate tra il 1952 ed il 1955. Qui Umiliani suona sia il pianoforte che il vibrafono.
Altre due tracce vedono luce sul doppio LP “Jazz in Italia – Quattro dimensioni” [13], un’antologia uscita nel 1959.
I temi di Umiliani sono “Do Re Mi Re Do” registrato con l’Orchestra e “Tema d’Amore” inciso al pianoforte.
 
Nel 1960, conduce in RAI la rubrica televisiva “Moderato Swing”, una trasmissione, oggi purtroppo impensabile, dove Umiliani ed il suo complesso presentava al grande pubblico il jazz con l’accompagnamento di Nino Culasso e Nini Rosso (tp), Gino Marinacci (fl., bar. s), Enzo Grillino (g), Berto Pisano (bass, Sergio Conti (drums). Dalla puntata con Helen Merrill come ospite, è stato inciso un LP per la RCA, dal titolo “Parole e Musica” [14], dove la cantante interpreta i grandi standard con l’insolita presentazione in italiano dei testi a cura di Enrica Gravili e con la lettura di Fernando Caiati.
 .
HM parole e musica
Nel Novembre dello stesso anno, registra la sua musica per la Cetra-Fonit nella serie “Jazz in Italy”, la storica ed importante collana curata da Piero Novelli e Nicola Cattedra, che si sviluppò in 15 EP ed un LP, incisi tra il dicembre 1959 ed il luglio ’61. Umiliani (p) incide sul n°12 [15], dal titolo “Piccola Suite Americana”, con Baldo Maestri (cl) Marcello Boschi (alto s) Ivan Vandor, Marcello Cianfanelli (ten.s) Gino Marinacci (bar. s) quattro titoli: Charleston, Blues passacaglia, Slow, Boogie woogie.
 .
omicron
Nel frattempo Piero Umiliani lavora molto per il cinema, usando diversi nomi
“…io producevo troppo, ed alla RAI non potevano passare troppi brani firmati dallo stesso autore. Così mi firmavo con i nomi più strani, Zalla, Moggi, Peter O’Millian, e tanti altri che ora non ricordo…” componendo le colonne sonore de: Il Vigile (1960), Venere Creola (1961), Boccaccio ’70 (1962), Omicron e Mondo matto al neon (1963), Bianco, Rosso, Giallo e Rosa (1964), Una bella grinta (1965) ma a differenza di altri grandi Maestri non abbandona mai il jazz, anzi.
 
In tutti questi anni continua a comporre, suonare ed incidere con tutti i nomi del jazz italiano, sperimentando nuove strade al pianoforte, all’organo Hammond, al sintetizzatore. Il periodo che va dal 1960 mal ’66, è documentato da diversi album editi dalla sua etichetta OMICRON.
“…prima avevo solo la Edizioni Omega, che avevo intestato a mia madre; poi quando abbiamo cominciato a fare dischi, ho cambiato il nome in Omicron, ed ho intestato il tutto a mia moglie. Ora l’etichetta si chiama Liuto Records…”
 
Per la Omicron, è uscito “Piccola Jam” [16] , registrato tra Roma e Milano tra il 1962 ed il ’66. A questo disco partecipano, in differenti sessioni, Cicci Cantucci, Oscar Valdambrini, Nini Rosso (tp), Giancarlo Barigozzi (fl), Glauco Masetti (alto sax), Eraldo Volontè (ten sax), Dino Piana (trne), Enzo Grillini (g), Franco D'Andrea (p), Marcello Majorana o Giorgio Azzolini (bass), Roberto Podio o Lionello Bionda (drums).
.
piccola jam ok
 .
Poi è stato dato alle stampe “Big Band Blues” [17], registrato a Milano nel marzo 1963 ed a febbraio del ’66. Qui troviamo Oscar Valdambrini (tp), Gianni Basso e Eraldo Volontè (ten. s), Glauco Masetti (alto s), Giancarlo Barigozzi e Lorenzo Cardini (bar. s), Dino Piana e Mario Pezzotta (trne), Franco D'Andrea (p), Giorgio Azzolini (bass), Lionello Bionda (drums).
.

Una selezione di brani incisi su questi due LP, è stata ristampata in CD, con il titolo “Piccola Jam”, dalla Easy Tempo.

.

Big-Band
 
Alla fine degli anni Sessanta, la sua musica commentò un film-inchiesta che fece scandalo, “Svezia, inferno e paradiso”, diretto da Luigi Scattini. Per quella colonna sonora Umiliani collaborò con Gato Barbieri, prima che il saxofonista prestasse la sua voce al famoso tema de “Ultimo Tango a Parigi”.
.
Svezia
In “Svezia, inferno e paradiso” c’è Mah Nà Mah Nà, il brano meno rappresentativo della grandezza di Piero Umiliani, ma sicuramente il più famoso.
“…erano tre note che evidentemente in quel momento funzionavano… nacque da un’idea molto banale. Mancavano cinque minuti alla fine del film, avevo praticamente inciso tutto il resto, quando dissi al resto dell’Orchestra, i soliti Carlo Pes, Antonello Vannucchi, Marcello Majorana, Roberto Podio ed Alessandro Alessandroni, che volevo incidere un ultimo pezzo, un brano con queste tre note. Curiosamente, io non inserii mai questo tema nelle colonne sonore che pubblicai all’epoca in Italia per la mia etichetta. Furono gli americani, in fase di assemblaggio della colonna sonora, ad accorgersi di questo brano: lo montarono tre volte e gli diedero il nome di Mah nà Mah nà. Da quel momento diverse trasmissioni televisive americane ne hanno fatto uso. La più famosa era il Muppets Show…”
.
Mah na remix
Il brano, è uno di quelli che ha maggiormente contribuito ad ascrivere la musica del Maestro nel revival della lounge music e dell’easy listening. Diverse versioni sono state remixate dai più famosi Dj come U.F.O., Paolo Scotti, Gak Sato, DjMassive,
Dj Smash, Claudio Coccoluto, The Karminsky Experience etc. etc. ed edite a cura della RIGHT TEMPO.
 
Ancora jazz.
.
Horo 35 Piero Umiliani
 
Nell’aprile del 1974, suonando la tastiera elettrica ed il Moog, Piero Umiliani registra il suo omaggio alla musica di Duke Ellington, sul disco Jazz a Confronto n°35 per la mitica HORO di Aldo Sinesio [18], trasformando le classiche tracce del Duca in un mix di jazz ed elettronica con un travolgente groove moderno.
.
Ode to Duke
Alcune di queste incisioni sono state ristampate nel 2001 dalla Right Tempo, in un CD dal titolo “Ode to Duke Ellington”.
 
In seguito incide qualche altra colonna sonora, tra cui “il Corpo”(1974), “Eva Nera”(1976), “Odio le Bionde”(1980), “Bollenti Spiriti”(1981).
Poi, dal 1981, entra in un semi-ritiro che durerà per molti anni, fino alla riscoperta da parte di Rocco Pandiani della Easy Tempo, che ha ristampato molti dei suoi dischi.
“… conobbi Rocco nel ’97, lui non aveva mai sentito parlare di me. Gli feci ascoltare un tema dal titolo “Bob e Helen”, dalla colonna sonora di “La Morte Bussa Due Volte”. A lui piacque molto e decise di pubblicarlo su una delle sue compilation della Easy Tempo. Rocco è un vero appassionato, grazie a lui il mio nome ha ripreso a circolare di nuovo. Devo dire che il nostro vero successo è stato “Svezia, inferno e paradiso”, una ristampa che ha venduto molto bene, soprattutto in Giappone.
Dopo la pubblicazione di “To-Day’s Sound” la Algida ha voluto usare il brano “Lady Magnolia” per la pubblicità di un gelato. Ma è possibile che trent’anni fa nessuno fosse interessato a queste cose? Era troppo difficile?…”
 
Il Maestro lascia questa terra il 14 febbraio del 2001.
Mi fa piacere ricordarlo con un sorriso.
.

 
 
Ringraziamenti:
Le parole di Piero Umiliani in corsivo virgolettato, dove non specificato, sono tratte dall'intervista di Al Casey - aka Alessandro Casella - su il Giaguaro maggio 2000.
.
* Special thanks to ReeBeeK.
 
 
 
 

[1] Piero Umiliani Da grande vorrei diario 1940-1943
[2] Piero Umiliani, febbraio 2000 – dalle liner notes del cd “Ode a Duke Ellington”
[3] Durium J 9810 – 9811, Milano giugno 1951.
[4] Piero Umiliani e i suoi sette solisti – Roma, 10/14 Marzo 1955, RCA A25V 0028
[5] RCA A10V 0103, stampato anche con il titolo “from Rome to the West Coast”.
[6] Piero Umiliani ed il suo complesso – Roma, maggio 1958 EP A 30-343; EP A 30-281; EP A 30-282
[7] RCA EP A 30-284, Facciata JKAH 4440 “Blues for Gassman”; Facciata JKAH 4441 “Tema d’Amore” e “Finale”.
[8] Messaggerie Musicali, Milano 1960
[9] Nistri-Lischi, Pisa ottobre 1962
[10] RCA Camden CM30 104
[11] Piero Umiliani, dalle note di copertina del LP “Italian Movies” del 1988
[12] Columbia QPX 8017
[13] RCA LPM 10094
[14] RCA LPM 10105
[15] Cetra EP D51
[16] LPM 004 – Jazz dall’Italia n°1
[17] LPM 007 – Jazz dall’Italia n°2
[18] Horo HLL 101-35

 


Commenti
#1   27 Aprile 2008 - 08:31
 
La musica di Piero Umiliani, non solo lui, ha scandito la mia vita molti anni fa , per me sono dei ricordi intangibili.
HGrazie a te ed alla tua ricerca!
Il quadro credo di Guttuso è SIGNIFICATIVO!
Mi rincuora vedere delle persone di buona volontà!!
:))))
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente kavafis

#2   27 Aprile 2008 - 16:15
 
Come mi piacerebbe ascoltarlo quel “Dixieland in Naples”. Da napoletano ho sviluppato una certa passione per l’interpretazione in chiave jazzistica delle canzoni classiche del repertorio napoletano (un argomento che meriterebbe uno dei tuoi interessanti post; penasci!).
Io, però, Urlatori alla Sbarra lo ricordo con simpatia (ne ho rivisto volentieri qualche scena in Let’s Get Lost di Bruce Weber) e trovo le tre note di Mah Nà Mah Nà esilaranti (certo non intensamente belle come Smog o questo Night and Day con H.M.); ho tra i miei cd anche una divertente parafrasi di Mah Nà Mah Nà ad opera dei Pato Fu, una originale band rock brasiliana, e ne vado orgoglioso, come delle versioni di Volare cantate da David Bowie o di una Luna Rossa intonata da Caetano Veloso, di un Sole mio di Lee Konitz, tanto per fare qualche esempio…

Per il resto, che dire, sempre interessanti e stimolanti i tuoi post.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente aitan

#3   30 Aprile 2008 - 22:58
 
bel post, grazie per questo tuffo nella storia dell'italian jazz. non sapevo che manah manah fosse di Piero Umiliani. è sempre divertente :o)
sai che c'è anche un'altra versione muppets di manah manah?
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente FIOREDAUTUNNO

#4   30 Aprile 2008 - 23:46
 
Mi hanno insegnato che il Jazz è un gioco di sguardi...e a me piaceva ascoltarli e guardarli mentre mi sedevo in locale in cui suonavano Jazz..
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Kismat

#5   01 Maggio 2008 - 00:52
 
Ma che bello questo blog! E che bella musica in sottofondo! Di Umiliani conoscevo solo Ma nah ma nah ( che adoro!). Grazie!
Posso aggiungerti come amico?
Ciao!
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente ILDABELLA

#6   03 Maggio 2008 - 08:02
 
Complimenti, un post veramente straordinario, completo, interessante e pieno di informazioni utili per gli appassionati.
Nel salutarti caramente spero di non venir sottoposto anche su questo blog a trattamento di igene mentale.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente jazzfan37

#7   04 Maggio 2008 - 00:02
 
Già Umiliani,
un grande e per assurdo,
poco conosciuto ai più.

E' strano che proprio sui post che, a mio parere, sono i più curiosi, intervengono sempre poche persone.

Paura di andare in avanscoperta nel passato?
Voci troppo diverse da quelle de "Le Sirene del Mercato"

?

Comunque,
voi ci siete, per cui grazie e:

#1 kavafis
la musica scandisce, accompagna, colora e infuoca i nostri attimi.
Anche saperla ascoltare è un'arte.
Dove prendo questi materiali?


Sono i frutti di una passione,
di una vita dedicata a quello che mi vibra dentro, i risultati di sacrifici che valgono la pena di essere vissuti.
Grazie di essere mio gradito ospite.

#2 aitan
Mi casa es Tu casa...
quel disco piacerebbe tanto ri-ascoltarlo anche a me.
Le canzoni napoletane, sono probabilmente quelle che si prestano meglio al jazz, forse perchè sono già degli standard, o anche per la storica condivisione(forzata o meno) con gli americani della tua bellissima città.
Penso a Carosone, Arbore, lo scoppiettante Gegè Di Giacomo, in mezzo James Senese, poi Tullio De Piscopo, Maria Pia De Vito, Daniele Sepe, Rino Zurzolo, Antonio Onorato e... potrei continuare all'infinito.
L'idea di un post su questo tema, gira da un pò nella mia testa, almeno per condividere le versioni di Reginella di Sellani, Munasterio 'e Santa Chiara di Rava, Torna a Surriento e Anima e Core del quartetto di Aldo Romano (Fresu, D'Andrea, Di Castri) e la bellissima "Neapolitan Phantasy" con Dicitencello vuie e 'Na sera 'e maggio di Piero Umiliani, da Smog.
ci arriverò, G aità....

# 3, 4, 5 fiore, kismat e ildabella
bentrovate signore.
Ma nah Ma nah è uno di quei pezzi che potresti fischiettare tutto il giorno.
Pa ppà
pa pà pa...
Venite quando volete,
è un piacere
Ma nah Ma nah
Pa ppà
pa pà...

#6 zio GiGi
bentornato, ed in ottima forma direi visto il post sul grande Chet


che verrò a commentare volentieri.
Per il resto,
non vedo di cosa ti devi preoccupare qui da me.
Io sono per la libertà in tutte le sue sfaccettature, non sottopongo nessuno neanche all'ascolto dei miei dischi (siete voi che venite di vostra spontanea volontà) figuriamoci.
Non c'è miglior cura per la mente di ognuno di noi che la propria coscienza, ed io ho ancora da fare i conti con la mia,
per poter dedicarmi alla tua.

Vieni pure quando vuoi,
è sempre un piacere.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente jazzfromitaly

#8   06 Maggio 2008 - 09:04
 
Gran bel post..complimenti davvero! :)
utente anonimo

#9   09 Maggio 2008 - 21:59
 
Piero Umiliani - "Smog" OST (1962) Studio Uno label STN1008 reissue

front cover here
http://i10.tinypic.com/35au8f4.jpg

Tracklist

Side A
1- Smog (Umiliani) 4'19"
2- Neapolitan phantasy a- Dicitencello vuje (Fusco - Falvo ) b- Munastero 'e Santa Chiara (Galdieri - Barberis) c- 'Na sera 'e maggio (Pisano - Cioffi) 3'57"
3- Dawn (Umiliani) 4'09"
4- Hollywood tonight (Umiliani) 2'45"
5- California in the summer (Umiliani) 2'51"
6- Thinkin' blues (Umiliani) 4'30"

Side B
7- Smog (Umiliani) 2'54"
8- Tension (Umiliani) 3'17"
9- Tops (Umiliani) 2'29"
10- Along in a crowd (Umiliani) 4'58"
11- Bowling (Umiliani) 2'51"
12 Twilight at Los Angeles (Umiliani) 3'26"

vinyl rip @ 320 Kbps
http://rapidshare.com/files/78982185/puso.rar.html

password=
for_music_pleasure
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Raiword

#10   09 Maggio 2008 - 22:08
 
Helen Merrill with Piero Umiliani e il suo complesso - "Parole e musica" RCA 10105 (1971)

front cover here
http://i25.tinypic.com/r93m9c.jpg

Tracks
01 - Night And Day (Porter)
02 - Everything Happens To Me (Adair / Dennis)
03 - Autumn In New York (Duke)
04 - Why Don't You Do Right? (McCoy)
05 - You Don't Know What Love Is (Raye / De Paul)
06 - These Foolish Things (Link / Strachey / Maschwitz)
07 - April In Paris (Duke / Harburg)
08 - I've Got You Under My Skin (Porter)
09 - Solitude (De Lange / Mills / Ellington)
10 - Willow Weep For Me (Ronell)
11 - When Your Lover Has Gone (Swan)

Personnel

On Tracks 1, 2, 3, 6, 8
Gino Marinacci - Flute
Nini Rosso - Trumpet
Enzo Grillini - Guitar
Berto Pisano - Bass
Sergio Conti - Drums
Piero Umiliani - Piano, Celesta

On Tracks 4, 5, 7, 9, 10, 11
Nino Culasso - Trumpet
Tonino Ferrelli - Bass
Ralph Ferraro - Drums
Piero Umiliani - Piano, Celesta

From the Italian TV program "Moderato Swing"
Voice by De Fernando Caiati

vinyl rip @ 256 Kbps, link from Singin' & Swingin' blog
http://rapidshare.com/files/101136173/HM-ParoleEMusica.rar
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Raiword

#11   09 Maggio 2008 - 22:13
 
Piero Umiliani & Chet Baker - "Italian movies" Liuto 0063 (1990)

front cover here
http://i5.tinypic.com/4uv0vwk.jpg

Piano: Piero Umiliani
Trumpet: Chet Baker
Alto Sax: Marcello Boschi
Baritone Sax: Gino Marinacci
Vibes: Franco Chiari
Guitar: Enzo Grillini
Bass: Berto Pisano
Drums: Ralph Ferraro
Trumpet: Nino Rosso
Trombone: Bill Gilmore
Tenor Sax: Livio Cervellieri
Drums: Jimmy Pratt
Trombone: Mario Minada
Alto Sax: Baldo Maestri
Bass: Beppe Carta
Drums: Roberto Zappulla

CD rip @ 256 Kbps & link courtesy by sanpasquale blog
http://sharebee.com/6c59ab8a

Original pressing of this vinyl dates 1990 (this record was assembled for the first time in 1990 from the original master tapes, an older issue does not exist)
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Raiword

#12   14 Maggio 2008 - 18:44
 
Piero Umiliani - "Dixieland in Naples - Ricordate? quel motivetto" Liuto records LRS 0063/4 (1953)

CD rip @ 320 Kbps, links
http://rapidshare.com/files/20737586/pudinrqm.part1.rar

http://rapidshare.com/files/20756788/pudinrqm.part2.rar

password to unrar=
for_music_pleasure

pics of front & back covers and labels of the original vinyl here
http://rapidshare.com/files/114891629/pudin_pics.rar
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Raiword

Commenti